Exit tax: modalità e condizioni di esercizio dell'opzione per imprese che trasferiscono la residenza all'estero

L’imprenditore che sposta la residenza fiscale della propria attività commerciale dall’Italia è tenuto al pagamento di una imposta di uscita, exit tax (articolo 166, comma 1, del Tuir): il trasferimento, infatti, costituisce ipotesi di realizzo, al valore normale, dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale, salvo che essi confluiscano in una stabile organizzazione italiana.

Tale imposta può essere sospesa o rateizzata e l'esercizio di tali opzioni sono state definite nel provvedimento emanato dall'Agenzia delle Entrate in data 10 luglio 2014 a cui si rimanda: 

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Provvedimenti/2014/Luglio+2014+Provvedimenti/Provvedimento+del+10072014+residenza+fiscale+estero/provv+92134x.pdf